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Si può contribuire tramite bollettino di C.C.P. n. 24280208 intestato a:

“Fondazione G. e D. De Marchi – Lotta contro le emopatie e i tumori dell’infanzia”, via della
Commenda, 9 – 20122 Milano.

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Codice IBAN: IT 79 R 03268 01603 000878104220

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La Fondazione De Marchi ha ottenuto il riconoscimento giuridico della Regione Lombardia con delibera n.65989 del 28.3.1995; per la sua specifica attività è una ONLUS – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Pertanto coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro alla Fondazione, a norma dell’art. 14, DL 35/2005, potrai dedurre dal reddito totale della dichiarazione, sia come persona fisica che come persona giuridica, la donazione fino al limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque non oltre 70.000 euro annui.

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Contro cosa ci puoi aiutare a combattere

Tumori infantili

I tumori che colpiscono maggiormente i bambini sono quelli a carico del sistema nervoso centrale
(cervello). Oltre che alle caratteristiche istologiche, per questi tumori è molto importante anche la sede in
quanto alcune zone cosiddette nobili del cervello non possono essere raggiunte chirurgicamente.
La terapia radiante ha consentito qualche risultato positivo ma spesso a costo di gravi danni neurologici a distanza. Recentemente la chemioterapia molto aggressiva associata ad autotrapianto con cellule staminali, ha migliorato la prognosi di questi bambini, mentre la qualità della vita viene tutelata al massimo attraverso l’applicazione di terapie capaci di cancellare il dolore ed attraverso il rispetto del piccolo malato e del suo tempo libero.
Per molti dei nostri bambini la speranza è diventata realtà.

La thalassemia

La thalassemia è una malattia del sangue che interessa i globuli rossi ed in Italia i portatori
“sani” (eterozigoti) sono diversi milioni. Si manifesta in genere nel primo anno di vita, con necessità di trasfusioni ogni venti giorni circa, e l’applicazione giornaliera di un apparecchio per infusione continua che introduce un farmaco in grado di eliminare il ferro tossico accumulato e introdotto con le trasfusioni.
Se la malattia non è curata adeguatamente, porta a gravi conseguenze.
Poiché è una malattia ereditaria, i figli di due genitori portatori sani hanno un rischio, che si ripresenta puntuale ad ogni gravidanza, di essere affetti da thalassemia major.
Occorre quindi impegnarsi nella prevenzione (oggi è possibile la diagnosi prenatale precoce) e nella corretta terapia, che attualmente prevede per alcuni casi selezionati, anche la possibilità di trapianto di midollo da donatore compatibile, con buone probabilità di successo. (per saperne di più)

La leucemia

La leucemia dell’infanzia è una leucemia acuta che nella forma più frequente (la linfoblastica) può essere curata con successo e consente la guarigione di circa il 60% dei nostri bambini.
Naturalmente per ottenere questi risultati si rendono necessarie le migliori terapie possibili che si basano su chemioterapia, radioterapia, trapianto di midollo.

L’emofilia

L’emofilia è una malattia ereditaria caratterizzata dalla carenza di un fattore della coagulazione del sangue che determina un elevato rischio di emorragie gravi sin dalle prime epoche di vita. Possibile la diagnosi di portatrice, la diagnosi prenatale e la prevenzione. La terapia si è andata arricchendo di prodotti emoderivati sempre più sicuri ed efficaci e il futuro prossimo prevede la possibilità di utilizzare come terapia sostitutiva fattori ricombinanti, cioè prodotti attraverso tecniche di ingegneria genetica.