Milano City Marathon

La Fondazione De Marchi è Charity Partner della

Milano City Marathon – 10 aprile 2011

Anche la Fondazione G. e D. De Marchi ONLUS partecipa alla Milano City Marathon

Corri con la Fondazione G. e D. De Marchi ONLUS la metà della quota di iscrizione sarà destinata a realizzare i progetti a favore dei piccoli pazienti in cura presso il reparto di oncologia ed ematologia pediatrica della Clinica De Marchi di Milano
Puoi partecipare sia alla Maratona che organizzare con tre tuoi amici una Staffetta e correre col pettorale della Fondazione De Marchi.

Podisti da Marte

Domenica  16 gennaio 2011 i Podisti da Marte hanno corso per la Fondazione De Marchi

i podisti da marte corrono per beneficenza per la lotta ai tumori e alle emopatie nei bambini

Lo slogan della giornata era unitevi a noi, vi dipingeremo mentre correte e così è stato, ma è stato anche molto di più.

Alle 9  del 16 gennaio 2011, davanti alla fontana del Castello Sforzesco, i Podisti da Marte hanno inizato a comparire nell’umida e gelida mattina invernale, alcuni arrivavano in gruppetti, altri da soli, molti erano di Milano ma c’era anche chi venivano da più lontano: dalla provincia di Varese, da quella di Pavia, dal lago di Lecco e da Piacenza.

Alla fine erano più di 200 e si erano dati appuntamento li per divertirsi ma anche per aiutare la Fondazione De Marchi e l’obiettivo era riuscire a raccogliere 1.600 €, necessari ad acquistare un nuovo misuratore di parametri per il Day Hospital della Clinica de Marchi, familiarmente chiamato Wall-e.

Prima della partenza i Podisti da Marte hanno indossato la maglietta della Fondazione e fatto una donazione, chi per se stesso, chi con collette raccolte nei giorni precedenti fra amici, parenti, colleghi.

Nel frattempo il “pittore in movimento” Gregorio Mancino dipingeva le magliette man mano che venivano indossate.

Gregorio dipinge le magliette
Podisti da Marte in P.zza Scala
Podisti da Marte in P.zza Scala

Alle 9,30 la partenza: per un’ora i Podisti da Marte hanno portato quelle opere d’arte in movimento di corsa per le  vie del centro di Milano.

Ma hanno fatto di più: oltre che farsi dipingere, hanno fischiato, urlato e regalato fiori, abbracciato turisti giapponesi e strappato applausi agli infreddoliti milanesi.

Tutti davanti a Palazzo Reale
Tutti davanti a Palazzo Reale
Tutti davanti a Palazzo Reale
Tutti davanti a Palazzo Reale

Ancora: hanno fatto il girotondo in Galleria e in Piazza Cordusio, hanno corso in Metropolitana e fatto l’altalena in Piazza San Fedele, hanno posato per la foto ricordo davanti a Palazzo Reale e invaso il quadrilatero della moda.

Podisti in Piazza San Fedele
Podisti in Piazza San Fedele
Di Corsa in Piazza del Duomo
Di Corsa in Piazza del Duomo

Ma la cosa più importante che sono riusciti a  fare è raggiungere, anzi superare l’obiettivo di raccogliere i 1.600€ previsti, il nuovo Wall-e potrà essere donato alla Clinica De Marchi.

Wall-e

La somma raccolta è infatti di circa 3.000€!

Tutti noi della Fondazione De Marchi ci teniamo perciò a ringraziare quei 200 podisti e il loro Capitano Fabrizio Cosi, la loro generosità ci permetterà non solo l’acquisto di Wall-e ma di destinare i fondi rimanenti su altri progetti.

Oltre a raccolgiere quell’importante importo i Podisti da Marte hanno saputo dare una concreta prova che ci sono tante persone disposte a aiutare chi ha bisogno e a chi si dedica quotidianamente al volontariato, la loro gioia e voglia di divertirsi è stato più che un caloroso abbraccio per tutti noi della Fondazione De Marchi

Alcuni Video della giornata, in metropolitana:

Girotondo in Galleria:

Tutti in posa:

per vedere gli altri filmati:  http://www.youtube.com/user/Fondazionedemarchi

logo dei Podisti da Marte
Podisti da Marte

Chi sono i Podisti da Marte

Una volta al mese, i Podisti da Marte cercano di contagiare la città con un concentrato di stucchevoli buone intenzioni.

Salutano i passanti, sono cortesi con gli automobilisti, aggregano i runners che incontrano strada facendo, regalano fiori & pensieri.

Le linee guida:

  • non è una gara, corriamo insieme per goderci il centro di Milano
  • correte al vostro ritmo, nessuno resterà da solo
  • è per tutti, il tapascione, il neofita, il top runner
  • salutate tutti i passanti che incontrate
  • tirate nel gruppo i podisti che trovate lungo il percorso
  • non siate aggressivi con nessuno, né passanti, né automobilisti
  • comunicate con gli altri marziani: parlate la stessa lingua
  • i Vigili Urbani sono nostri grandi amici
  • è GRATIS, non è prevista alcuna iscrizione

    Babbo Natale

    13 dicembre

    Babbo Natale porta in reparto i regali ai bambini

    Cena di Gala 2010

    28 novembre 2010 – Milano, Hotel Four Seasons – via Gesù 6/8

    Serata di Gala



    Conducono la Serata:  Cesare Cadeo e Irene Colombo, durante la serata ci sarà le sfilata della stilista Lidia Cardinale.

    Il ricavato sarà destinato alla ricerca per la Talassemia.

    Per informazioni e adesioni: 335. 6216448

    Intervista a Debora

    Debora – maggio 2009

    Siamo abituati ad osservare una nuova generazione che sta crescendo con il mito delle veline, dei mille grandi fratelli e del facile successo ad ogni costo, con padri che hanno contribuito a costruire un modello  economico in cui l’immediato profitto prescindeva ogni altro valore. Per questo è una sorpresa trovare una persona che racconti di avere trovato il paradiso nel proprio lavoro, una sorpresa scoprire che non guadagni milioni di euro, che non compare in televisione e che non ha ottenuto alcuna celebrità.

    Debora è riuscita però a inseguire il suo sogno e infine a raggiungerlo.

    Aveva 11 anni quando, con la nascita del fratellino, scoprì la sua passione per accudire i bambini piccoli e rivelò a sua mamma il desiderio di diventare puericultrice.

    Intervista a Gisella

    Gisella – ottobre 2008

    Gisella oggi ha 20 anni, è sposata, ha due figli meravigliosi e svolge servizio civile presso l’unione italiana ciechi. Ma, soprattutto, Gisella fra pochi giorni farà a Milano l’ultima visita di controllo e con essa arriverà finalmente la conferma di essere guarita. Ma se oggi la troviamo, nella sua Caltagirone, così giovane e già così adulta, dobbiamo forse fare un salto indietro di cinque anni, nel gennaio 2003, quando a 15 anni iniziò l’esperienza che più l’ha segnata.

    Intervista a Giuseppe

    Giuseppe – maggio 2008

    Ogni volta che ho avuto la possibilità di incontrare un ragazzo in cura in De Marchi, fosse affetto da thalassemia piuttosto che da leucemia o da un’altra forma tumorale ho sempre avuto l’impressione, oltre che di arricchirmi personalmente per l’esperienza e la lezione che mi veniva trasmessa,  di trovarmi di fronte a ragazzi straordinari, più forti e maturi di tanti loro coetanei, ragazzi che la malattia aveva temprato e a cui aveva donato una marcia in più.

    Intervista alla sig.ra Rita

    Stefania e Rita – novembre 2007

    Sono passati più di trent’anni ma il ricordo è ancora vivo. La bambina della signora Rita aveva solo 5 anni quando le venne diagnosticata una grave forma di leucemia.

    Al più la signora la signora Rita aveva pensato che la figlia, sofferente da qualche tempo, soffrisse dei postumi di una bronchite mal curata, invece  scoprì che si trattava di leucemia linfoblastica.

    Intervista alla mamma di Costantin

    La mamma di Costantin – maggio 2007

    L’estate è alle porte, il cielo assolato sopra Milano ricorda che è il momento di programmare le vacanze. Ci sono le Maldive dove da anni si sogna di trascorrere le ferie, oppure il Mar Rosso, gli amici ne dicono tanto bene e consigliano di andare lì, un mare favoloso e una abbronzatura da invidia assicurata. Ma poi si fanno i conti e andare all’estero potrebbe essere troppo costoso. Si è da poco comprato l’ultimo modello di  automobile tedesca e forse quest’anno sarebbe il caso di risparmiare. E poi, chissà se si fa in tempo a rinnovare il passaporto scaduto.

    Vacanze in Egitto

    Egitto 2005

    Ogni anno la struttura della Fondazione de Marchi si attiva per organizzare le vacanze dei propri pazienti, ragazzi che spesso non potrebbero permettersi una tale possibilità senza la garanzia della giusta assistenza medica.

    Quest’anno lo sforzo sostenuto dalla Fondazione è stato doppio rispetto agli anni precedenti: per la prima volta, su richiesta dei pazienti più grandi, sono state organizzate due vacanze separate, per gestire meglio le esigenze sia dei ragazzi più giovani che di quelli più adulti.