Appuntamento a Teatro con Ibsen

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il 24 giugno, al Teatro Gaber di Milano appuntamento con “Coloro che ritornano” di Henrik Ibsen

Una serata dedicata alla Fondazioen De Marchi a sostegno del progetto “Vacanze assistite”

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Scritto nel 1881 durante il soggiorno di Ibsen in Italia, Coloro che ritornano (noto anche come Spettri) è un classico senza tempo sul conflitto tra l’individuo e la Verità, capace di svelare il marcio nascosto dietro le apparenze della società borghese.

La trama

La vicenda si svolge nell’austero salotto norvegese di Helene Alving. Vedova di un capitano stimato da tutti, la donna è in procinto di inaugurare un asilo intitolato al marito per onorarne la memoria. In realtà, la vita di Helene si fonda su una menzogna: il consorte era un uomo dissoluto e libertino. Per nascondere la verità al figlio Osvald, Helene lo ha allontanato da casa fin da bambino, accettando di passare per una madre fredda.

Il ritorno di Osvald da Parigi – dove è diventato un pittore affermato – costringe però Helene ad affrontare gli spettri del passato. In una società bigotta e ipocrita, incarnata dal rigido pastore Manders (suo unico grande amore), la verità emergerà tragicamente attraverso la malattia che Osvald ha ereditato dal padre e il crollo delle illusioni della giovane serva Regina, legata a Osvald da un destino oscuro.

I temi

In un crescendo ricco di simbolismo – dove la pioggia insistente non lava le colpe, il fuoco distrugge le apparenze e il sole rappresenta una luce salvifica – Ibsen mette in scena una vera tragedia moderna. Il dramma affronta con sconvolgente attualità temi come le differenze di classe, l’ipocrisia del matrimonio, la libertà sessuale, l’incesto e l’eutanasia, raccontando quanto sia difficile liberarsi dai nostri demoni.